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Il
Castello Medievale di Roccasecca può correttamente denominarsi dei Conti
d’Aquino, perché fu tenuto ed abitato da questi signori per lunghi periodi di
tempo. Fu anche fortificato da essi. La torre circolare fu eretta da Pandolfo e
Rinaldo dAquino. Si tramanda che vi si tenne rinchiuso Tommaso, in quegli stessi
anni in cui si teneva rinchiuso nel Castello di Monte San Giovanni Campano,
perché la famiglia non voleva che entrasse nell’ordine dei frati domenicani. I
predetti Conti amavano risiedere nel Castello di Roccasecca per la salubrità del
luogo e per la sìcurezza militare.
Il
Castello è una monumentale testimonianza di secoli di storia medievale e
moderna. Ivi nacque Tommaso d’Aquino, l’angelico dottore della Chiesa, eccelso
teologo, profondo filosofo. Ancora oggi sono imponenti le mura menate, benché
ridotte a brandelli. Sono superbe le torri quadrangolari e quella cilindrica.
Maestosa la porta d’ingresso. Tetragono il mastio del munito maniero, sfida
impavida contro gli uomini e contro il tempo.
Il
Castello di Roccasecca fu fondato nel 994, dall’abate Mansone di Montecassino, a
difesa dell’Abbazia dai Conti d’Aquino. La prima destinazione, in vero, fu Monte
Asprano, il sito ove nascerà Castruni Coeli. Ma la mancanza d’acqua
indusse Mansone a scegliere un altro posto, scendendo più giù. Da questa penuria
di acqua derivò il nome di Rocca-sicca.
Oltre i tratti di mura e le torri del Castello, si può ammirare la diruta chiesa
di Santa Croce, posta sul crinale tra il Castello stesso e la torre cilindrica.
In questa chiesa dovette essere battezzato San Tommaso, dové fare le prime
esperienze religiose e liturgiche. |