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La pastorizia, l'agricoltura e il turismo
LA PASTORIZIA è stata molto diffusa,
a Colle San Magno, data l’abbondanza di ottimi pascoli. Si allevavano
caprini, bovini, equini, ma soprattutto ovini. Oggi è rimasta una
discreta attività di allevamento di pecore e di mucche, per la
produzione di latte e di carni da macello: l’abbacchio e il vitello.
IL TARTUFO non manca, nelle terre
boschive di Colle San Magno e viene cercato. Manca una regolamentazione
e una organizzazione più idonea per lo sfruttamento del singolare cibo
“da re”.
L’AGRICOLTURA è ormai all’ultimo
posto nella scala delle attività economiche di Colle San Magno, quando
nel passato è stata al primo posto. Non si è avuta una rivalutazione
agricola, non è nata una considerevole azienda con criteri di moderna
conduzione, non è nata una efficace cooperativa (per la valorizzazione
del tartufo e dei funghi, per esempio). Non è rimasta una sola famiglia
che possa vivere dei proventi della sola agricoltura.
IL TURISMO può guardare al futuro,
offrendo Colle S. Magno un paesaggio variegato e sempre attraente, un
clima molto refrigerato d’estate, prodotti agro-pastorali e boschivi dai
gustosi sapori antichi e la cordiale accoglienza degli abitanti. Tale
turismo non è destinato solo all’occasionale visitatore, ma soprattutto
ai molti colligiani che avendo trovato da vivere altrove, in Italia e
all’estero, pur sono rimasti affezionati alla terra d’origine, alle
proprie radici, e amano tornare in paese, ove hanno ereditato
un’abitazione o amano costruire una villetta.
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